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Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce

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Chi Siamo

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L’antico complesso conventuale dei Padri della Missione, meglio conosciuto come Villa Bobò, è stato a lungo Casa di Pena prima di essere restaurato e destinato a nuova sede del Tribunale e della Procura per i Minorenni di Lecce.
Dal 1743 il fondatore dell’Ordine e apostolo della carità Vincenzo de Paoli dedicò la propria vita a prigionieri, bambini abbandonati, orfani, schiavi, nel convento dei Padri Missionari Vincenziani; dal 1866 al 1997 il convento venne adibito a Casa Penale e dal 2008 ritorna ad essere un luogo di progetti di vita per fanciulli e adolescenti nello spirito di quel giovane educatore e precettore.
Il restauro e la riconversione nell’attuale sede degli Uffici Giudiziari Minorili della Corte d’Appello di Lecce si ricongiunge a quello spirito delle origini teso al recupero ed alla tutela delle fasce più deboli.

I ruoli e le competenze della Procura per i Minorenni si svolgono nei seguenti ambiti:

PENALE

con indagini, anche in coordinamento con Procure ordinarie se sono coinvolti maggiorenni concorrenti nei reati con minori; promuovendo ed esercitando l’azione penale per tutti i reati commessi da soggetti di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni al momento del fatto-reato. La figura del Pubblico Ministero minorile si inserisce all’interno della specifica disciplina del procedimento penale minorile (D.P.R. 22/09/1988 n.448), caratterizzato da una costante attenzione alla personalità del minore, che si pone lo scopo di “responsabilizzare” e non solo di “punire” il minore, facilitando la riparazione del danno e la risoluzione dei conflitti generati dal reato; 

CIVILE

avendo il compito di raccogliere le segnalazioni di situazioni di eventuale rischio o pregiudizio per soggetti minorenni (anche MSNA), e, a seguito di un’attività di indagine attraverso i servizi sociali o la polizia giudiziaria, promuovere ricorsi al Tribunale per i Minorenni chiedendo l’emissione di provvedimenti a tutela dei minori (apertura procedimenti di adottabilità ex legge 184/83 a tutela dei minori in stato di abbandono, verifica della responsabilità genitoriale, provvedimenti d'urgenza ex art. 403 c.c., ecc.). In tale ambito civile viene svolta, inoltre, nei confronti degli istituti di assistenza pubblici e privati e delle comunità di tipo familiare, ex art. 9 della legge 184 del 1983, l’attività ispettiva effettuata dai Magistrati con l’ausilio della polizia giudiziaria oltre alla raccolta degli elenchi e delle schede semestrali in relazione ai minori collocati presso le strutture sul territorio di competenza.
richiedere i provvedimenti previsti dal R.D.L. n. 1404 del 20 luglio 1934 all’art. 25 (affidamento al servizio sociale minorile o collocamento in comunità, misure applicabili a minori con condotta irregolare) e all’art. 25 bis (provvedimenti a tutela dei minori che esercitano la prostituzione o vittime di reati a carattere sessuale diretti all’assistenza anche psicologica, al recupero e al reinserimento del minore).
A questi si aggiunge l'attività derivante dalla Legge n. 64 del 1994 che dà esecuzione alle Convenzioni Internazionali in materia di sottrazione internazionale di minori e di rimpatrio.

Le competenze ed attribuzioni sono oggetto di integrazione a seguito delle modifiche derivanti dall'attuazione delle riforme che investono il settore civile penale.

 

 

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