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Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce

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Procuratore della Repubblica

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Dott.ssa Simona Filoni

 

Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce a far data dal 03.01.2020 è la dottoressa FILONI Simona, Magistrato di VI valutazione di professionalità, salentina, laureata in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma e nominata con D.M. 23.12.1997.

Prima dell’ingresso in magistratura ha svolto la funzione di Consigliere di Prefettura e di Vice Capo di Gabinetto presso la Prefettura di Mantova, dal 10.10.1994 al mese di settembre 1998, occupandosi degli affari dell’Ufficio di Gabinetto e gestendo, tra gli altri eventi, due alluvioni (1994 e 1996), coordinando gli aiuti per il terremoto umbro (1995), nonché partecipando alla organizzazione della visita del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro (dicembre 1996) e di varie questioni afferenti l’Ufficio di Gabinetto e l’attività del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ed il Comitato Provinciale per la Pubblica Amministrazione.

Ha svolto la sua carriera di Magistrato sempre presso Uffici Requirenti siciliani e pugliesi, formandosi presso la Procura della Repubblica di Caltanissetta, Ordinaria e D.D.A, dove prendeva servizio il 30.09.1999, nonché presso la Procura per i Minorenni di Caltanissetta, presso la Procura della Repubblica di Bari, Ordinaria e D.D.A., fino all’approdo a Lecce avvenuto nel mese di gennaio 2020, sede in cui aveva già prestato servizio per due anni, proprio presso la Procura per i Minorenni nella quale ha avuto una applicazione extradistrettuale nell’anno 2009 per la trattazione di un processo.

Si è sempre dedicata alla trattazione di reati in materia di fasce deboli, approfondendo le proprie conoscenze con numerosi corsi specifici e di reati contro la persona in genere; si è occupata di organizzazioni criminali di stampo mafioso (Cosa Nostra, Stidda, Mafia Barese e Società Foggiana) e dei reati connessi alle schiavitù moderne, con particolare riguardo alla tratta di esseri umani (con particolare riguardo alla tratta di rumene negli anni duemila ed alla mafia nigeriana negli anni trascorsi a Bari), fino alla attualità, continuando a partecipare a corsi  organizzati dalla European Union Agency for Asylum e dalla Scuola Superiore della Magistratura sulla tratta di esseri umani e sulla protezione internazionale.

Ha sempre condotto indagini in materia di violenza sessuale, pornografia minorile, pedopornografica, prostituzione minorile e si è occupata, nei vari Uffici in cui ha svolto servizio, di indagini per gravi fatti che hanno destato grosso allarme sociale, istruendo, in particolare, diversi omicidi anche di rilevanza nazionale.

Il Procuratore, quale capo dell’Ufficio del Pubblico Ministero è titolare dell’azione penale e la esercita sotto la propria responsabilità nei modi e nei termini fissati dalla legge ed i suoi compiti sono stabiliti dall’art. 1, comma 1, lett. “d” della legge 25.07.2005 n.150.

Il Procuratore è responsabile dell’attività di tutto l’Ufficio, sia per quanto attiene la gestione degli affari giudiziari, penali e civili, sia di quelli amministrativi, oltre che della sicurezza dello stabile e dei suoi occupanti. Dirige e amministra tutti gli affari del settore penale, stabilendo le priorità nella trattazione, al fine di garantire interventi in sicurezza ed attivarsi al verificarsi di fatti reato connotati da particolare gravità, per assicurare gli autori dei reati alla giustizia e mettere in sicurezza le vittime.

Nel settore civile interviene e coordina l’attività finalizzata alla messa in sicurezza dei minori, in tutte le situazioni in cui occorre agire con urgenza e sottrarre le vittime a situazioni di pregiudizio o di rischio per la loro incolumità, soprattutto nelle ipotesi di violenza domestica, diretta o assistita. Rappresenta l’Ufficio all’esterno e partecipa ai Tavoli Istituzionali aventi come scopo l’adozione di intese e protocolli a tutela del minore, nei più svariati ambiti: violenza di genere; dispersione scolastica, minori stranieri non accompagnati, ricerca delle persone scomparse. Gestisce le comunicazioni con gli enti esterni in occasione dei “parti in anonimato da donna che non intende essere nominata”, oltre a tutte quelle situazioni che vedono un minore esposto a grave rischio per la propria incolumità psico fisica a seguito di agiti auto o etero diretti. Coordina il personale amministrativo, trattandosi di un Ufficio in cui è assente la figura del dirigente amministrativo; coordina l’attività dei due Pubblici Ministeri dell’Ufficio, nel rispetto del Progetto Organizzativo e partecipa, con gli stessi, all’attività istruttoria e di udienza. Dirige la Sezione di Polizia Giudiziaria dell’Ufficio, composta da unità altamente specializzate nella materia minorile (Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza) e ne stabilisce gli interventi a seconda delle priorità e delle situazioni che si verificano quotidianamente. Controlla e coordina tutte le Comunità Educative ospitanti i minori, le Comunità per Gestanti o madri con minori al seguito, le Comunità ospitanti i Minori Stranieri Non  Accompagnati che operano nel territorio delle province di Lecce e di Brindisi ed è titolare del potere ispettivo sulle stesse (art. 9 della legge 184/1983), attraverso ispezioni effettuate mensilmente, almeno in cinque strutture alle quali si aggiungono quelle straordinarie. Conduce indagini su casi che involgono minori e che hanno destato un particolare allarme sociale e che, perciò, necessitano di una pronta risposta da parte dello Stato. Partecipa e cura l’attività formativa con diversi organismi del territorio, in particolar modo con gli Ambiti Territoriali, i Servizi Sociali, i Consultori Familiari, nonché con le Forze dell’Ordine, con gli Avvocati e con le Scuole, attraverso incontri con i ragazzi, i professori e gli alunni, finalizzati alla divulgazione della cultura della legalità e della conoscenza del disagio e della devianza giovanile e degli strumenti operativi per fronteggiarli. Si preoccupa della corretta gestione di tutti gli affari costituenti le competenze della Procura Minorile, attraverso il contatto quotidiano con il personale dell’Ufficio ed una relazione diretta ed aperta con il Tribunale per i Minorenni, il Foro e gli utenti della materia e gli altri Uffici del distretto per le attività che richiedono un coordinamento e lo svolgimento congiunto di interventi e/o atti istruttori. Coordina l’operato dei Pubblici Ministeri nei procedimenti loro assegnati, affinché sia perseguito sempre l’interesse della tutela del minore vittima di reato e la tutela del minore negli affari relativi alla sfera civile, connessi ad incapacità genitoriali o a situazioni di abbandono e si adopera per garantire a tutti i minori posti sotto la sua giurisdizione un’esistenza libera e dignitosa, scevra da sofferenze e trattamenti maltrattanti.

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